giovedì 6 ottobre 2011

Nascita di una piccola principessa... (come sono nata 3a parte)

Eccomi qua... lo so, sono passati più di quattro mesi. Sono stata travolta da tante cose, preoccupazioni pensieri, ma credo che non esprimerli qui non mi ha fatto bene. Chiedo scusa a chiunque mi legga. Ancora una volta la mia vita e la mia incostanza hanno avuto il sopravvento sulla volontà di mantenere aperti i canali di comunicazione del mio cuore di principessa.
Avevo lasciato in sospeso il racconto su quel meraviglioso 15 novembre 2003, un giorno per me magico e irripetibile, il giorno nel quale mi sono resa conto che potevo davvero somigliare alla piccola principessa che avevo sempre sognato nel mio cuore di essere. Ero in quella hall... ad attendere Debbie, le Tgirl cominciavano a riempire la hall dell'albergo, c'erano quelle che ormai vivevano da tempo al femminile e quelle impacciate dai tratti visibilmente maschili... ricordo che pensai... oh mio Dio!!! Ma dove sono capitata? Io ridicola come loro? Ora scappo via... 
Ma in realtà nel mio cuore si celava la voglia di scoprire come mi sarei sentita indossando quegli agognati abiti femminili. Notai subito che i commessi erano molto carini con le Tgirls, e questo mi mise una crescente voglia di diventare anch'io una di loro. Ora quelle finte donne dai tratti spiccatamente maschili mi sembravano delle dolci e normalissime ragazze, che sicuramente si sentivano "più belle" en femme ed i cui sentimenti io condividevo profondamente. Aspettavo Debbie impazientemente per potermi cambiare anch'io... ma l'attesa si prolungava... quando ad un tratto mi vedo avvicinarsi una coppia: una tgirl ed il suo uomo, lei era un pochino in sovrappeso ed il trucco visibilmente pesante e rossastro, lui un omone sui sessanta che probabilmente aveva un interesse meramente sessuale nei suoi confronti. Avvicinandosi quell'omone le disse: "Vieni mettiamoci qui... accanto al signorino"!! Ricordo che questa frase mi diede alquanto fastidio... è vero che ero in abiti maschili... ma esser chiamata signorino!!! Per far conversazione mi chiesero come mi chiamavo... e lì ebbi un'esitazione, fino ad allora non mi ero mai presentata col nome femminile, specie in pubblico in abiti maschili! Loro capendo il mio imbarazzo mi dissero... tranquilla con noi puoi essere libera di essere te stessa... Così presi coraggio e dissi di chiamarmi Valentina. Durante la conversazione mi resi conto che lei... la conoscevo, faceva parte della stessa community online fondata da Debbie, e per giunta era calabrese come me... così le dissi: ma tu sei Marisa? E lei: ah ma tu sei la valentina di Tclubmediterraneo... il mondo è piccolo! Un pò mi inquietai considerato che era il mio primo "raduno" e che già mi aveva beccata una conterranea di un paese vicino al mio. Ma il vero choc fu quando lei parlando tra una cosa e l'altra mi disse di conoscere mio padre... e di aver capito di chi ero figlia!!! Ecco... pensai... lo sapevo... proprio io che sono sempre stata casa e chiesa, la prima volta che faccio qualcosa di poco ortodosso vengo beccata col rischio di essere letteralmente "sputtanata" in famiglia!
Ma conoscevo Marisa... e poi per raccontare che io fossi li... doveva spiegare lei cosa ci facesse... per cui mi confortai contando sulla sua discrezione ed amicizia. Si erano ormai fatte le 18... ( eh pensare che l'appuntamento era alle 15) ma di Debbie nemmeno l'ombra, cosi Marisa intuendo il mio disagio mi disse: "se vuoi puoi cambiarti in camera mia", ma io tutta timida: "mah no aspetto debbie, anche perchè non ho i trucchi e non mi so truccare, non ho parrucche... aveva detto debbie che ci avrebbe pensato lei ad aiutarmi e prestarmi il necessario". Ma la voglia di cambiarmi... di farmi bella era tanto... cosi dopo un pò accettai l'invito di Marisa. Mi condusse nella sua stanza, ragazzi che disastro! La sua stanza era un campo di battaglia... si vede che avevano passato una notte alquanto passionale per usare un eufemismo. Mi cambiai in sua presenza... tale era la voglia di farmi bella, indossando i collant lentamente ma mostrando visibilmente una certa frenesia. Lei si offrì di truccarmi e di prestarmi una parrucca... la parrucca era mora riccia stile cugino di campagna e dopo aver visto l'effetto del tutto ridicolo che faceva su di me... la ringraziai dicendo che io con quel cespuglio non scendevo nella hall... piuttosto meglio con i miei capelli corti. Cominciò a truccarmi... non avevo la più pallida idea di che prodotti stesse spalmando sul mio viso ed avevo il terrore che l'effetto finale fosse il mascherone rossastro che lei sfoggiava sul viso. Mi disse: "perchè? è pesante il mio trucco?"... Eh io, mentendo spudoratamente: "Noooo... cosa dici... ci mancherebbe", ma sono sicura che la mia mimica facciale nonchè il mio visibile imbarazzo dicessero il contrario. Finalmente arrivò Debbie, l'aspettava un'altra Tgirl di nome Maria ed insieme a lei ci trasferimmo nella sua stanza. Debbie era davvero tutto per me, un'amica e un punto di riferimento sicuro, la persona che più di ogni altra mi aveva incoraggiato a vivere quella esperienza. Fu bello abbracciarla realmente, incontrarla per la prima volta... dopo tante chiacchierate online... e soprattutto sapevo che lei di trucco se ne intendeva molto di più di Marisa e che avrebbe posto rimedio al mascherone tendenzialmente rossastro. Debbie fu dolcissima... mi truccò con grande cura, mi fece provare diverse parrucche fino a trovare quella adatta... e dopo che ebbe finito vi fu il primo momento davvero magico della serata... La curiosità era tanta... non vedevo l'ora di vedermi allo specchio! Non potevo crederci... ero cosi carina... non ero ridicola come temevo... finalmente somigliavo ad una piccola principessa, ad una ragazza vera. Non mi sembrava vero, continuavo a guardarmi e mi dicevo: "Non è possibile! ma sono davvero io?" Non credevo davvero che ci si potesse "trasformare" così... e che la mia naturale femminilità potesse essere valorizzata cosi tanto. Ma ora c'era la parte più difficile, affrontare la hall, le persone, le altre Tgirls!! Cosa avrei visto nei loro occhi? Mi avrebbero considerata ridicola? Mi vergognavo da morire e temevo tantissimo che mi sarebbero piovuti addosso sguardi tra lo schifato e il disgustato. Ricordo che quando fu il momento di uscire dalla stanza e scendere nella hall il mio cuore andava a mille... che mi nascondevo dietro debbie e Maria che erano più alte e robuste di me. Avevo paura di uscire dall'ascensore... ma non potevo e non volevo fermarmi li... dovetti trovare il coraggio di affrontare la situazione e scoprire cosa gli altri pensassero di quella piccola creatura appena nata pochi attimi prima. Ero imbarazzatissima... non vedevo l'ora di raggiungere la saletta privata dove nel frattempo era già iniziato il convegno delle tgirls, almeno li eravamo tra "tgirls" e mi sentirò più tranquilla mi dicevo... ma debbie ci disse se ci andava di restare un attimino nella hall e prendere qualcosa sedute ai tavolini. Cominciai a guardarmi in giro, e scoprii con mia grande meraviglia che gli sguardi nei miei confronti non erano di disgusto, ma anzi erano sguardi "ammirati", quegli sguardi dolci e quei sorrisi che di solito ricevono le ragazze carine. Ma quando ci avvicinammo al tavolino per prendere posto accadde una cosa stupenda ed inaspettata che non potrò mai dimenticare! Un commesso mi si avvicinò e porgendomi la sedia da dietro mi disse sorridendomi: "Prego Signorina"... non ci potevo credere!! WOW... il mio primo PREGO SIGNORINA! Non potete immaginare le emozioni che ho provato in quel momento... per quanto tempo ho sognato e desiderato un simile momento!Si lo so... è una piccola cosa, ma per me quel prego signorina ha significato tantissimo! E poi quegli sguardi ammirati del commesso attirati dalle mie gambe evidenziate dalla minigonna, mi fecero capire che non comunicavo un'immagine sgradevole di me, anzi, tutt'altro! Potete vedere qui una foto di quel giorno, scattata pochi attimi dopo quel momento magico e poco prima di entrare in quella porta che si intravede alle mie spalle che ci avrebbe portate al convegno. Cominciavo a sentirmi sempre più a mio agio e sebbene avessi qualche difficoltà coi tacchi e camminassi similmente ad una papera, ci avviammo oltre la porta scorrevole ed entrammo nella saletta privata dedicata all'evento. Ad un tratto la discussione si interruppe e molte tgirl mi guardarono, ovviamente nessuna mi conosceva essendo la mia prima volta, qualcuna salutò debbie, nei loro sguardi ebbi la sensazione che mi giudicassero molto bella e femminile e questo mi fece immenso piacere. Temevo il giudizio delle "ragazze" più esperte... ma la vera meraviglia la destai quanto ascoltarono per la prima volta la mia voce. Finalmente potevo essere me stessa e la mia voce era spiccatamente dolce e femminile. La maggior parte delle tgirls erano altissime, mascoline, corpulente e con un vocione inevitabilmente maschile... alcune mi chiesero: "Ma come fai a fare la voce così?"... Un pò forse mi sforzavo di addolcirla... ma era la mia voce e mi veniva del tutto naturale. Arrivo il momento della cena, c'erano tanti tavoli rotondi dove c'erano 7-8 posti per tavolo. Indovinate un pò chi raggiunse me e Debbie al tavolo? Marisa e compagno!!! Ma questa volta lo choc fu del compagno... che vedendomi "en femme" non poteva credere che il "signorino" di prima si fosse trasformato in una ragazza cosi carina!! Comincio a ricoprirmi di complimenti e fu alquanto imbarazzante considerato che lo faceva davanti alla sua lei... continuava a dirmi che ero bellissima, facendo battute che mi infastidirono non poco, fino addirittura a dirmi: "A te stasera qualcuno ti rapisce"! Arrivò persino ad offrirmi gratuitamente di poter dormire nella sua stanza, mi disse che andavano via e che era già pagata per la notte! Per carità i complimenti mi fecero pure piacere, ma il fatto che provenissero da un uomo alquanto viscido non è che mi rendesse felice... e poi mica sono nata ieri... sapevo benissimo che se avessi accettato di dormire nella sua stanza me lo sarei ritrovato li poco dopo ad insidiarmi! E meno male che non ne avevo bisogno, visto che il raduno era nella mia città ed avevo programmato di rientrare a dormire a casa. Non era ancora iniziata la cena, cosi andai in bagno ed anche quello fu un momento che non potrò mai dimenticare. Quante volte avevo desiderato di poter entrare nei bagni femminili (solitamente puliti!) e di non essere costretta ad entrare in quelli maschili (orrendamente e perennemente sporchi e maleodoranti). Ebbi un'esitazione proprio davanti alla porta, ai simboli della donna e dell'uomo, mi dissi... e ora cosa faccio? L'esitazione durò un attimo... finalmente ero una ragazza e mi venne naturale scegliere il bagno femminile... wow finalmente! che conquista!
Ero cosi contenta che non feci altro che guardarmi allo specchio tutta felice, prendere il rossetto nella borsetta e ripassarmelo felice come una bambina in un negozio di bambole. Ci tornai varie volte durante la serata... era troppo bello poter essere me stessa e soprattutto ero incantata dall'immagine che lo specchio mi restituiva, cosi vicina alla piccola principessa che avevo sempre desiderato essere. Conobbi tante ragazze come me quella sera e capii quanto una tgirl fosse quasi sempre una persona dolce, una ragazza tenerissima e sofferente per un mondo che non le conferisce un posto, per un mondo che non riesce a capire che ci sono tante persone il cui cuore è rinchiuso in corpi cui non sente di appartenere. Allora capii che essere una tgirl non significa essere uno scherzo della natura, nè dover aderire agli atteggiamenti ipertrasgressivi e folkloristici che connotano mediaticamente l'immagine di eventi come il gay pride, ma semplicemente significa essere una dolce ragazza che soffre e che ci sono tante tante persone dolci come me, che si sentono proprio come me. Mi fecero tanti complimenti quella sera e non li dimenticherò mai, non dimenticherò mai quelle dolci ragazze con cui parlai, che conobbi quella sera ed i cui visi oggi sono solo un ricordo sbiadito. Una mi disse: "Per la naturale femminilità che hai, se prendessi 10 ormoni contati, tu diventeresti davvero una strafiga pazzesca"... sentirselo dire da una trans ormai avanti nel percorso, che già viveva da donna, fu davvero un complimento stupendo. Quella sera è stata davvero dura cambiarmi, spezzare quella magia e quel sogno. Quando le altre si preparavano ad uscire ed andare in discoteca io decisi che era ora di rientrare a casa, non me la sentivo di proseguire, men che meno di andare in discoteca, era un salto troppo grande per me. Specie nella città in cui vivevo e lavoravo, con la paura che qualcuno mi potesse riconoscere. E poi era stata una giornata cosi densa di infinite e coinvolgenti sensazioni ed emozioni che davvero sarebbe stato troppo per me. Ma a tornare in abiti maschili e a salutare le mie "compagne" mi si spezzò davvero il cuore. Da quel giorno volente o nolente non potei più far finta che la piccola principessa che sentivo di essere nel mio cuore non esistesse, e nessuno potrà mai togliere dal mio cuore le emozioni di quel meraviglioso 15 novembre. Qualunque cosa succeda... Valentina non morirà mai!

1 commento:

  1. Il tuo non è un mondo "particolare" o "strano". Il tuo è un mondo che esisteva ancor prima di essere nata e solo chi ha una certa sensibilità potrebbe apprezzare o semplicemente ancora... condividere. Ci sono cose che vanno oltre l'universo dettato dalla società, la cui, la stessa fa fatica a concepirne un'altra... Per quanto naturale possa essere!! :-) La nostra "scorza" chiamata pelle non deve essere motivo di classifica a prescindere una persona. Tu mi insegni che una persona la si può conoscere in un attimo e scoprire di condividere pienamente le ampie vedute! Ti ringrazio per questo e ti stimo perchè hai avuto DA SOLA (seppur con l'ausilio di pedine fondamentali) il coraggio di portare a termine un discorso così difficile e complesso, data la società in cui viviamo. Non solo. Hai dimostrato al mondo intero che non hai nulla da invidiare ad una ragazza genetica, ma anzi, che sono loro ad invidiarti!! Sono davvero felice di aver conosciuto una ragazza... anzi, Principessa, come te! Una cosa piccola e carina... Un gomitolo di lana... un dolce profumo nel vento che viene sospirato avanti, finchè tu avrai voglia di essere ciò che sei: uno schianto di ragazza. Ricorda che le guerre non si combattono mai da sole.
    "Ci sono molte cose che catturano il tuo sguardo, ma solo poche il tuo cuore... Segui quelle".

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