Eccomi qui... sono stati giorni intensi e densi di sensazioni e sentimenti. La cosa che non capisco è perché alcune persone sembrano avere un solo dogma cui votarsi, una sorta di sedicente religiosità che nulla ha a che spartire col "trascendente" e sfocia invece in cattiverie ed invettive gratuite verso il prossimo, che sono inequivocabile segno di indicibile "pochezza". A questo sport dilatorio non intendo partecipare... e non perché non abbia la personalità per affermare ciò in cui fermamente credo. Non si può e non si deve scadere in insulse polemiche, né farsi accecare dalla rabbia che pur ti divora dentro talvolta, per poi prodursi nei medesimi atteggiamenti insultanti e provocatori che poc'anzi si criticavano. Ma io non mi arrendo... voglio ancora credere in un mondo dove la dolcezza e il bene possano costantemente trionfare sul male e la cultura del dolore. Forse basterebbe che ciascuno di noi capisse che la propria felicità non è in alcun modo correlata con la disgrazia del proprio prossimo.
L'uomo è spesso invidioso e questo scaturisce nella pochezza di cui tu parli!!! Attaccare gli altri, parlar male di loro è più facile che cercaredi migliorarsi!!! Questo genere di persone non sono l'esempio da seguire perchè prendono la vita con distacco e cattiveria, perdendo il punto di vista focale della vita stessa: l'amore!!! Io credo che senza amore e dolcezza non avrebbe senso nulla... per questo mi affianco a te sulla lotta contro la cultura del dolore!!!
RispondiEliminaSe posso essere sincero, una delle cose che amo di più su di te è proprio quella dolcezza e qualla tenerezza con cui adorni la tua vita e che, di riflesso, fai vivere anche a me!!!